Dieci... trenta... cinquanta... tre decadi di progresso per taluni, di regressione per tutti.
Decadi di pensieri, parole, emozioni, di grandi cicli e gloriose trilogie; decadi di passioni ardenti, pene strazianti, amicizie sincere e comunioni di intenti. Lo sguardo contempla il turbinio delle esistenze, la memoria ne serba qualche traccia, e l'immaginario le resuscita trasfigurandole e fissandole in inni sempiterni.
All'alba delle nuove decadi l'incedere si fa più impervio: il fluire del tempo, le distrazioni del mondo e la futilità della quotidianità ottenebrano le menti, e suggono la preziosa linfa vitale. Eppure, per taluni lo spirito è saldo, il desiderio scintillante, e l'ispirazione fervida: bruciare con forza ancora ed ancora, per contemplare i fuochi di Midhgardh, per calcare le spiagge di Valinor, oltre il tempo e lo spazio.
09/02/2010
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